L’Agenzia investigativa che svolge indagini pro-bono in difesa dei più deboli


L’Agenzia investigativa che svolge indagini pro-bono in difesa dei più deboli, forma meglio i propri detective sia sotto il profilo investigativo sia sotto quello giuridico.

         Le indagini pro-bono si fanno per beneficienza, ma in realtà è enorme il ritorno in termini di professionalizzazione e miglioramento personale. Ogni Agenzia investigativa dovrebbe svolgere indagini pro-bono in favore degli animali, per offrire ai propri detective un’opportunità di crescita professionale, perché queste indagini affinano rigore, abilità, creatività e ampia visione giuridico-investigativa.

         Per un’Agenzia investigativa è relativamente facile indagare per dimostrare un reato molto grave o uno di moda, che incontrerà immediatamente l’attenzione dei media e delle Autorità preposte. Altra cosa è investigare su reati considerati così minoritari da risultare ai più fastidioso occuparsene. E gli ultimi tra gli ultimi sono sempre stati gli animali; per questo la nostra Agenzia investigativa è sempre disponibile a valutare casi in favore della causa animalista.

         Oggi gli abusi su animali sono puniti dalla Legge, anche se tra il dire e il fare c’è ancora tanta acqua. Così tanta che lavorare per documentare questi reati per ottenere giustizia è tuttora un percorso a ostacoli.

         La documentazione degli abusi sugli animali, del “lavoro” nei mattatoi e di qualsiasi altra forma gratuita di violenza a danno delle specie più deboli assume oggi una duplice valenza:

  • quella di informare il grande pubblico, creando una coscienza collettiva nella giusta direzione e convincendo i più sensibili;
  • quella di punire gli abusi in sé e creare una giurisprudenza e una coscienza giuridica, che tengano conto dei diritti dei più deboli.

         Quando si lavora per informare è “sufficiente” conoscere efficaci tecniche d’infiltrazione e usare la tecnologia adatta a penetrare la realtà su cui s’investiga per ottenerne prove video-fotografiche. È spesso questione di soldi: pagare l’informatore giusto, usare la telecamera più performante e quindi più costosa, ecc.

         È ancora più difficoltoso, e quindi formativo per il team dell’Agenzia investigativa, acquisire prove in difesa degli animali, che possano essere spese efficacemente in tribunale. In questo caso non basta filmare o fotografare, bisogna farlo in modo incontestabile e senza commettere reati.

         Inoltre, spesso non è possibile o molto incerto provare l’abuso in sé, ma l’abusante commette una serie di reati, connessi all’abuso, molto più facili da documentare e (tristemente) più gravi dell’abuso stesso, sotto il profilo giuridico. Pertanto il detective in grado di pensare fuori dagli schemi riesce a documentare sia l’abuso, per tentare (per quanto incerta) la vittoria in tribunale sulla questione primaria, sia tutte le altre irregolarità commesse dall’abusante, per danneggiarlo al punto da farlo desistere dal suo comportamento.

         In altre parole: meglio Al Capone in galera per evasione fiscale, piuttosto che libero perché non si sono potuti dimostrare i suoi omicidi.

Ogni Agenzia investigativa dovrebbe svolgere indagini pro-bono in favore degli animali, per offrire ai propri detective un’opportunità di crescita professionale.