Per la nostra Agenzia investigativa seguire un coniuge infedele o un dipendente sleale è più…


Per la nostra Agenzia investigativa seguire un coniuge infedele o un dipendente sleale è più o meno la stessa cosa: si tratta sempre di drammi di tradimenti, incomprensioni, disillusioni e interessi economici.

         Anni fa il Dott. Michele Bavaro ha scritto un bel libro: “Il matrimonio aziendale. Breve guida per comprendere il nostro ruolo in azienda e agire con successo” edito da Este nel 2013. Già nel titolo s’intuiva la grande esperienza del Dott. Bavaro come Direttore del personale, infatti non c’è nulla di più azzeccato che considerare l’azienda come una famiglia.

         I legami che si creano sul posto di lavoro, siano essi d’amore o di odio, sono una via di mezzo tra l’amicizia e la parentela. E più il tempo passa, come in casi di assunzioni pluridecennali, più l’amicizia diventa profonda, quasi a trasformarsi in consanguineità, almeno nelle dinamiche d’interazione.

         Quando la mia Agenzia investigativa è chiamata a risolvere vertenze col personale, prima che a problemi aziendali assisto a crisi tra persone, che hanno una sorprendente comunanza con le crisi familiari.

         Il proprietario di una piccola-medio impresa, che sospetta l’infedeltà del proprio collaboratore, si comporta molto similmente a chi è profondamente ferito dal tradimento in amore del proprio partner. Quando invece l’impresa è grossa, l’investigatore privato tratta con clienti più distaccati, molto simili a coniugi disillusi che nella prova del tradimento matrimoniale cercano una via d’uscita da un’unione oramai sbagliata e si consolano con l’ottenimento di maggiori vantaggi economici.

         Alla base di tutti questi “divorzi aziendali” c’è la scarsa capacità di selezionare il proprio “partner”, proprio come certe persone sfortunate in amore. Oppure, anche dopo l’assunzione del collaboratore giusto, la scarsa comunicazione e i cambiamenti personali di ciascun individuo sono sempre in agguato a giocare brutti scherzi. Proprio come in un rapporto di coppia.

         In entrambi i casi si ricorre a un’Agenzia investigativa per ovviare alla scarsa comunicazione, prima che ancora che per cogliere in fallo la controparte e ottenere prove compromettenti da spendere in Aula.

         Tante volte il proprietario di un’azienda “divorzia” dal suo braccio destro e quest’ultimo, andandosene, porta con sé i dipendenti migliori, che sono contesi come figli. Spesso in entrambe le tipologie di clienti le richieste economiche sono tanto più onerose, quanto più dettate da un desiderio di rivalsa o di vera e propria vendetta, per promesse mancate, delusioni patite, rospi ingoiati.

         Sicuramente i casi matrimoniali sono più difficili da seguire, perché coinvolgono i sentimenti in modo molto più diretto e traumatico, ma più di una volta ho visto nella mia Agenzia investigativa imprenditori piangere di rabbia o di delusione per ciò che scoprivano sul loro dipendente preferito.

         Come per le separazioni e i divorzi, le vertenze aziendali o sindacali meglio risolte sono quelle che non vedono il Giudice o che approdano in Tribunale con gli accordi già scritti. E questo riporta alla capacità di comunicazione familiare o aziendale che sia.

         Infine non mancano le tragedie per opera dei più violenti. Come Agenzia investigativa capita sempre più spesso di dover difendere proprietari d’azienda o direttori del personale dallo stalking dei loro ex-dipendenti.

         “Il dono della paura” è un altro ottimo libro scritto da Gavin de Becker (“The Gift of Fear – survival signals”). Lo scrittore è uno specialista americano in sex offenders e in persecutori violenti. E nel suo scritto dà ampio spazio a quei casi di persone licenziate che sfogano le proprie frustrazioni, tornando armati sull’ex-posto di lavoro; fenomeno Americano in triste crescita. Proprio come quei delinquenti smidollati, presenti ovunque nel mondo, che uccidono la compagna.

         In Italia la situazione non è così grave (per quanto riguarda gli ex-dipendenti violenti), ma sempre più spesso lo stalking, di cui l’Agenzia investigativa si occupa, sfocia in vera e propria aggressione. Tanto che nel nostro sito www.investigazionioctopus.com abbiamo messo a punto un test per valutare i pericoli di un licenziamento: http://www.investigazionioctopus.com/cgi-bin/test.cgi?testpervalutareseuncollaboratorelicenziatoarischiodiunraptusviolentodiritorsione.