Per l’agenzia investigativa Octopus le festività sono un periodo concitato.


Per la mia agenzia investigativa, ma penso per ogni investigatore privato matrimonialista, questo periodo delle festività natalizie, come qualsiasi periodo festivo durante il quale le famiglie si riuniscono (oltre al Natale, c’è Pasqua e le vacanze estive), è reso particolarmente operoso da persone che, proprio a causa di questa maggior vicinanza, scoprono il tradimento del coniuge.

Alle clienti o ai clienti dell’agenzia investigativa che hanno la saggezza e la capacità di non “esplodere” immediatamente, manifestando il proprio disappunto, consiglio di abbozzare e far trascorrere il periodo festivo, prima di intervenire con i pedinamenti del caso. Nel frattempo è molto utile incamerare le informazioni e spesso già anche le prove del tradimento, il cui portatore quasi esclusivo oramai è lo smartphone del fedifrago.

È vero che lo smartphone personale è per lo più protetto da Privacy e anche da qualche articolo del codice penale, tuttavia la gravità della violazione o addirittura la sua sussistenza dipende molto dall’aspettativa di privacy dimostrata dall’interessato nel gestire il proprio device. Se, per esempio, l’incauto adultero lascia il proprio apparecchio nella disponibilità del partner o dei figli, senza password o con password note, l’accesso da parte del partner all’apparecchio è già stato giustificato in più d’una sentenza di cassazione.

Una volta entrati nella cronologia e nella messaggistica dello smartphone dell’infedele è possibile fotografare le schermate dal proprio smartphone, avendo cura di attivare la geolocalizzazione del proprio device, in modo da poter dimostrare che al momento della scoperta vi trovavate nella casa coniugale o in altro luogo frequentato abitualmente da entrambi.

Meglio ancora sarebbe fare gli screen-shot sul device dell’infedele e inviarli al proprio smartphone, avendo cura poi di cancellare tutta questa attività.

 

Nel periodo natalizio e in tutti gli altri periodi festivi l’agenzia investigativa Octopus
rileva un incremento dei tradimenti coniugali o semplicemente della loro scoperta.

Alle o ai clienti dell’agenzia investigativa, che non sono capaci di trattenersi dal contestare il torto subito, consiglio almeno di registrare o addirittura videoregistrare le discussioni sull’adulterio e poi trascriverle accuratamente. Si tratta più che altro di una precauzione, poiché in genere nel processo civile le intercettazioni tra presenti (sebbene consentite) non vengono considerate. Tuttavia spesso l’infedele si lascia andare a fare delle confidenze, che, se non proprio utilizzabili durante la Causa di separazione e divorzio, sono sicuramente utili a zittire suocere impiccione e figli egoisti. Meglio ancora se, in seguito alla conversazione di persona, si riesce a favorire un ricco scambio di considerazioni via Whatsapp o sms, da conservare.

Tempo fa una cliente della mia agenzia investigativa stava lottando per il suo giusto riconoscimento economico dopo decenni di matrimonio: il marito con un patrimonio di 60 milioni di euro racimolato in 40 anni di matrimonio, voleva liquidarla con una ridicola buonuscita.

Le ho spiegato che io non mi azzarderei mai a eseguire intercettazioni telefoniche o ambientali o a violare il segreto bancario o a commettere altre simili trasgressioni, che mi costerebbero la licenza da investigatore privato e la galera. Tuttavia talvolta questi sistemi poco ortodossi sono l’unico modo per avere giustizia. E, visto che il Processo Civile e quello Penale viaggiano su binari e velocità differenti, oggi quella cliente ha finalmente avuto i giusti riconoscimenti economici, anche se sta rischiando una condanna a un anno e più di galera; ma chi non si farebbe un po’ di prigione (e più probabilmente di arresti domiciliari) per 30 milioni di euro?