I toy-boys e le toy-girls conquisteranno il mondo, solamente quello dei ricchi.


L’agenzia investigativa Octopus spesso deve proteggere la propria clientela da cacciatori di dote e vedove nere.

L’agenzia investigativa Octopus spesso deve proteggere la propria clientela
da cacciatori di dote e vedove nere.

“Can you smile please?”, Donald Trump, durante una sua maldestra improvvisata di martedì 2 giugno u.s. al santuario di Giovanni Paolo II a Washington, chiede alla moglie Melania di sorridere alla stampa. Melania Trump sembra sforzarsi (o forse non si sforza abbastanza), ma invece di sorridere accenna a una smorfia quasi di dolore. La situazione è delicata, siamo nel pieno dei violenti disordini per l’uccisione di George Floyd da parte di Derek Chauvin, un poliziotto criminalmente incapace.

Da parte sua il vecchio Donald gestisce la crisi come un elefante in un negozio di porcellane, ma non voglio parlare della politica interna e del razzismo negli USA, né tantomeno delle ragioni che hanno favorito il connubio tra “la bella e la bestia”. Piuttosto: da titolare di agenzia investigativa che si occupa di tutela familiare e personale da oltre trentacinque anni, mi è sembrato di vedere nella strana coppia Trump molti miei clienti ricchi.

         Quando avevo appena aperto la mia prima agenzia investigativa Octopus si rivolse a me un miliardario che aveva sposato una bellissima donna. Questa alla prima crisi di coppia pretendeva di abbandonarlo mettendo le mani sulla metà del suo patrimonio. Fortunatamente scoprii una relazione extraconiugale che la donna portava avanti da anni e i danni furono limitati. Quell’esperienza non insegnò nulla al povero miliardario, che si presentò da me in agenzia investigativa dopo qualche anno: altra femmina fatale sposata avventatamente e altro divorzio disastroso. Il mio cliente era così narcisista e sicuro di sé da non riuscire a comprendere quanto sia raro e inusuale che una bella donna di 30 anni si possa innamorare di un uomo bruttarello di 60 anni. Da allora ho salvato il mio cliente da almeno mezza dozzina di aspiranti “vedove nere” tutte belle e giovani quanto pericolose.

         Molti penseranno che queste cose succedono solo agli uomini perché ragionano con ciò che hanno nelle mutande, ma presso la mia agenzia investigativa ho avuto anche molte clienti femmine con lo stesso problema. Anzi con le donne le cose si complicano, perché, oltre ad essere più fragili sentimentalmente, sono più deboli fisicamente e spesso ho dovuto inviare in loro soccorso i detective dell’agenzia investigativa.

Io penso che ci debba essere una sorta di predisposizione vittimologica per essere preda di cacciatori o cacciatrici di dote così inadeguate per età, bellezza, mentalità e cultura. Mentre nelle vittime maschili prevale un disturbo narcisistico di personalità in quelle femminili è la sindrome della crocerossina a creare i presupposti per cadere nel tranello.