La mentalità burocratica italiota non ci salverà dalle pandemie.


Se non estinguiamo i burocrati, la burocrazia ci porterà all’estinzione.

Se non estinguiamo i burocrati, la burocrazia ci porterà all’estinzione.

Seicento passeggeri provenienti dal Bangladesh sono riusciti a sbarcare a Roma, esibendo una falsa certificazione di negatività al coronavirus, acquistata per una trentina di euro da medici corrotti di Dacca. Buona parte di questi furbacchioni (o così stupidi da non capire l’autolesionismo della furbata) ormai stanno circolando liberamente in Italia come untori e localizzarli potrebbe essere molto complicato se non impossibile. Ma la notizia non è questa. È piuttosto come sia stato possibile che nell’era elettronica le nostre Autorità si siano fatte gabbare da un foglio di carta. Ah, dimenticavo! Siamo una patria di burocrati e abbiamo un inspiegabile debole per qualsiasi cartaccia, purché bollata, timbrata, firmata e contro-firmata.

Quando avevo appena aperto la mia prima agenzia investigativa Octopus e dovevo presentare un’istanza alle Autorità, un mio amico (ex-Prefetto in pensione e pertanto ben consapevole della situazione, se non addirittura complice) mi esortava sempre ad abbondare coi timbri.

         Come ha potuto la nostra Polizia di Frontiera prendere sul serio dei documenti cartacei inediti (pertanto sconosciuti) e stranieri, quando persino con i passaporti e le bolle di sdoganamento talvolta è difficile distinguere il falso dal vero. In realtà non è necessario essere custode dei confini nazionali, basterebbe essere titolare di agenzia investigativa per sapere quanto sia facile falsificare i documenti (specie quelli cartacei) e usarli per superare tornelli dalla reputazione impenetrabile.

         Nei casi di sottrazione di minori, di cui si è occupata negli anni la mia agenzia investigativa Octopus, spesso il genitore rapitore è riuscito a espatriare con la prole, esibendo documenti falsi o falsificati in modo grossolano.

         Una madre rapitrice, rintracciata successivamente dalla mia agenzia investigativa, aveva modificato a penna il suo cognome sul passaporto, riuscendo così a gabbare più d’un controllo, nonostante fosse colpita da mandato di cattura internazionale. In più di un caso persino le Autorità di frontiera statunitensi sono state tratte in inganno da documenti falsificati approssimativamente per rapire bambini italiani e portarli all’estero.

         Se le certificazioni rilasciate dalle nazioni occidentali ricche sono facilmente falsificabili, figuriamoci i certificati emessi dalle Autorità di Paesi poveri, dove i ceti medio-bassi devono inventarsi continuamente nuovi espedienti per sfamare sé stessi e le loro famiglie. Si, perché in certe aree del mondo particolarmente povere e mal governate la corruzione è l’unico welfare esistente, roba da far rimpiangere l’italica evasione fiscale.