I furbetti del bonus da 600 euro.


I furbetti del bonus sono dilettanti in confronto alla corruzione cui siamo abituati in Italia

I furbetti del bonus sono dilettanti in confronto alla corruzione cui siamo abituati in Italia

        Ci stanno scartavetrando con la storia dei bonus da 600 euro richiesti dai politici. Come se fosse una novità la rapace disonestà diffusa tra i nostri governanti. I giornalisti, per mero opportunismo, hanno scatenato una caccia alle streghe. Sembra che i colpevoli siano tutti politici con redditi a tre cifre: la progressista Anita Pirovano; i leghisti Andrea Dara, Elena Murelli, Gianluca Forcolin, Riccardo Barbisan, Alessandro Montagnoli, Claudio Leone, Matteo Gagliasso, Ubaldo Bocci; il pentastellato Marco Rizzone. Alle accuse sono seguite le scuse della serie “a mia insaputa”, alcune così ridicole da peggiorare la posizione degli accusati; adesso mancava solo che qualcuno dia la colpa al gatto che, camminando sulla tastiera del computer, ha richiesto e ottenuto il bonus.

         Faccio l’investigatore privato da 40 anni e da 33 ha una mia agenzia investigativa. Dal 1993, cioè da quando è stata prevista la figura del detective privato autorizzato alle indagini difensive, sono anche investigatore penalista e ho seguito numerosi casi di corruzione legati alle inchieste giudiziarie di tangentopoli. Conosco bene la corruttibilità dei nostri politici e non mi sorprende qualsiasi livello essa riesca a raggiungere, ma ciò cui non mi abituerò mai è la falsa indignazione dei nostri giornalisti e l’ingenuità di molti miei connazionali che sembrano sempre sorpresi dalle delusioni che la nostra classe dirigente è capace di dare. Del resto, ingenuotti a parte, sono sicuro che le future verifiche sulle erogazioni ai cittadini comuni faranno emergere non una decina, ma decine di migliaia furbetti dei bonus. E allora la domanda sarà su chi possa essere stato così tanto stupido da erogare soldi senza verifiche.

         Quando avevo appena aperto la mia agenzia investigativa Octopus, fui interpellato dall’avvocato di un imputato coinvolto nello scandalo delle “lenzuola d’oro” che aveva travolto i vertici di Ferrovie Nord. Recentemente ho trattato un caso di un ex-dirigente delle Ferrovie Nord che si comportava esattamente come i vertici di allora, segno che nessuno aveva cessato il malaffare, nonostante l’intervento della magistratura.

         Qualche hanno fa ho fornito l’attrezzatura e il supporto tecnico a un cliente della mia agenzia investigativa per effettuare alcune intercettazioni tra presenti. Si trattava di un imprenditore stufo di sottostare alle tangenti imposte da alcuni politici locali. Ci fu un passaggio surreale, durante il quale il politico corrotto e corruttore dava lezioni di morale al mio cliente. Perché l’aspetto più deteriore di questi politici corrotti è il loro senso d’impunità.

         Vorrei ricordare che i nostri politici, durante la crisi economica mondiale verificatasi tra il 2007 e il 2013, sono usciti dalla loro personale crisi di liquidità diffondendo in modo irresponsabile il gioco d’azzardo. Ancora oggi le cause più frequenti di comportamenti autodistruttivi, trattati dalla mia agenzia investigativa Octopus, non sono l’eroina o l’alcol, ma la ludopatia.

         In tempi più recenti si è visto come l’immigrazione irregolare e l’affidamento dei minorenni venga utilizzata da molti politici per i loro sporchi interessi economici. I furbetti del bonus in confronto sono dei dilettanti del male.