La folla anonima dei leoni da tastiera e speculatori politici, composta da tanti “fratelli Bianchi”, ma senza muscoli.


Appena avvenuto l’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro furono mandate in onda alcune interviste durante le quali i compagni di allenamento dei fratelli Bianchi e persino il proprietario della loro palestra preferita spergiuravano che gli assassini fossero bravi ragazzi. Osservando bene gli intervistati parlare, non era necessario essere investigatori privati, abituati a riconoscere i bugiardi, per comprendere che stessero mentendo, poiché non c’è nulla di meglio delle arti marziali e delle investigazioni private per far emergere la vera indole delle persone. E i fratelli Bianchi hanno dimostrato le loro pessime inclinazioni.

Quando devo reclutare personale forzuto e addestrato al combattimento per la mia agenzia investigativa Octopus, mi rivolgo a due o tre amici, proprietari di palestre o insegnanti di arti marziali, che mi sanno indicare con estrema precisione il carattere del detective che sto per reclutare. Non è sufficiente essere robusti e ben allenati per diventare campioni nella vita e nelle arti marziali: molti aspiranti collaboratori dell’agenzia investigativa vengono scartati perché troppo insicuri o scorretti o violenti.

Un detective che lavora per la mia agenzia investigativa Octopus, specializzato nella sicurezza dei miei detective sotto copertura e nella protezione personale in genere, è solito ripetere di non iniziare mai una rissa che non sai come andrà a finire e, siccome non si sa mai come finisce una rissa, è meglio non iniziarla mai. Certamente per lui è facile decidere coi suoi 130 chili di muscoli, ma non ha torto sull’incertezza di risse e pestaggi. Da come sono andate le cose, l’eroico Willy Monteiro è stato costretto ad affrontare la rissa dalla sua generosità e da tutte quelle doti spirituali che una disciplina marziale fa emergere nei suoi praticanti sani, tant’è che ha ricevuto dal pugile Christopher Gringo Mondongo il riconoscimento “Campione di Vita” della Federazione Pugilistica Italiana. Mentre invece i fratelli Bianchi, accusati della morte di Willy, sono, nella migliore delle ipotesi, tre vigliacchi che avevano inutilmente cercato nelle arti marziali un modo per compensare le loro insicurezze e il loro frustrato desiderio di potere.

Peggio dei fratelli Bianchi c’è solamente la massa anonima di chi ancora adesso prolunga il pestaggio con strumentalizzazioni politiche. Questi ultimi hanno la stessa stupidità e cattiveria vigliacca dei fratelli Bianchi, mancano solo dei loro muscoli. I “rissosi” senza muscoli né cervello ammorbano la storia dell’umanità dall’alba dei tempi: sono quelli che hanno sempre affollato le piazze attorno al patibolo durante le esecuzioni, insultando il condannato senza sapere neppure chi fosse. Quelli che hanno sempre scatenato migliaia di linciaggi d’innocenti con frasi urlate ad affetto protetti dall’anonimato della folla. Quelli che hanno sempre innescato guerre e battute di caccia sulla base di futili motivi, proprio gli stessi “futili motivi” di cui sono accusati i Bianchi