Chiara Ferragni non mi è mai piaciuta.

Purtroppo in Italia devi chiamarti Ferragnez per essere ascoltatoo tenuto d’occhio dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Purtroppo in Italia devi chiamarti Ferragnez per essere ascoltatoo tenuto d’occhio dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Premetto che a me Chiara Ferragni non è mai piaciuta; mi sa di falsa, ma è una mia sensazione da investigatore privato.

Inoltre, da semplice persona di buon senso considero una follia acquistare qualsiasi cosa a prezzo maggiorato, solamente perché la influencer ha acconsentito, per denaro, di marchiarlo col suo occhione ipercigliato. Per non parlare della follia sold out a 600 euro ciascuna del modello di tuta grigia indossata nel video delle scuse.

         Tuttavia, da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Octopus che si occupa di concorrenza sleale, devo dire che le scorrettezze nella vicenda Ferragni-Balocco sono all’ordine del giorno nel mondo degli affari.

Meno male che contro la finta beneficienza di Chiara Ferragni è intervenuto l’Antitrust, anche se personalmente penso che cotanta sollecitudine sia dovuta soprattutto alla popolarità dell’influencer e al suo modo grossolano di agire.

Nei casi di concorrenze sleale, abuso di posizione e pratiche commerciali scorrette, trattati dalla mia agenzia investigativa Octopus, non posso dire di aver assistito sempre eguale sollecitudine.

         Quando avevo appena aperto la mia prima agenzia investigativa Octopus di Bergamo quasi tutte le nazioni del Mondo avevano una legge antitrust, ma l’Italia no. Solamente nel 1990 il Governo italiano approvò una legge antitrust, che tuttavia ci impiegò un’altra quindicina d’anni ad essere realmente operativa. Sino ad allora comportamenti come quello della Ferragni e Balocco erano pressoché incensurabili. Da investigatore privato ricordo indagini su comportamenti simili a quelli di Chiara Ferragni, svolte inutilmente dalla mia agenzia investigativa Octopus di Milano a causa di vuoti normativi o scarsa sensibilità dei giudici.

         Questa scarsa attenzione normativa a reprimere pratiche scorrette ha sempre rappresentato un grosso freno allo sviluppo economico sano del nostro paese e alle iniziative su suolo italiano da parte di imprenditori e investitori stranieri a svantaggio di tutti noi. Da investigatore privato ho personalmente assistito con le mie indagini clienti della mia agenzia investigativa Octopus, i quali hanno deciso di interrompere la loro esperienza imprenditoriale italiana, perché delusi dall’inerzia dei nostri tribunali e dall’inadeguatezza delle leggi che avrebbero dovuto tutelarli.

         Anche recentemente un cliente della mia agenzia investigativa Octopus di Cassano d’Adda è stato ignorato dalla giustizia italiana, pur avendo dimostrato, con le mie indagini, sottrazione sistematica di personale attraverso pratiche illegali per l’INPS e scorrette verso i dipendenti stessi.

Purtroppo in Italia devi chiamarti Ferragnez per essere ascoltato o tenuto d’occhio dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.