Da investigatore privato dell’agenzia investigativa Octopus considero l’elezione di Ilaria Salis un capolavoro di esfiltrazione.

Da investigatore privato dell’agenzia investigativa Octopus considero l’elezione di Ilaria Salis un capolavoro di esfiltrazione.
Da investigatore privato dell’agenzia investigativa Octopus considero
l’elezione di Ilaria Salis un capolavoro di esfiltrazione.

Da investigatore privato dell’agenzia investigativa Octopus di Cassano d’Adda considero l’elezione di Ilaria Salis tra le fila di Alleanza Verdi e Sinistra nel Parlamento Europeo un capolavoro di esfiltrazione.

Personalmente sono contento per la Salis. Da italiano sono abituato all’ennesimo parlamentare pregiudicato o alle marachelle combinate in Patria dalla Salis e perdonate dal nostro lassismo legislativo e da Magistratura Democratica, ma non riuscivo ad abituarmi all’idea che una mia connazionale stesse rischiando in un postaccio come l’Ungheria ventiquattro anni di galera per 4 manganellate (ammesso e non concesso che ne fosse responsabile), oltretutto rifilate a neonazisti.

Non bisogna mai dimenticare che quella gentaglia fa della violenza il loro stile di vita e compiange criminali della Storia, che ci avrebbero trascinati tutti in un buco nero, se avessero vinto la II guerra mondiale. Ma non voglio scrivere di politica, né descrivere quanto io disprezzi a pari merito nazisti, fascisti e comunisti del secolo scorso. Torniamo all’esfiltrazione.

Considero l’Ungheria un postaccio, perché molti anni fa la mia prima agenzia investigativa Octopus di Bergamo esfiltrò una ragazza scappata da casa e finita vittima della tratta di persone e sfruttamento della prostituzione all’estero: fu più disgustoso l’atteggiamento delle guardie ungheresi di confine che quello dei criminali ai quali avevo sottratto la fanciulla.

Più recentemente ho avuto modo di provare lo stesso disgusto quando la mia seconda agenzia investigativa Octopus di Milano si è occupata di recuperare, attraversando l’Ungheria, veicoli rubati in Italia e portati in Ucraina.

Quando la mia agenzia investigativa Octopus riceve l’incarico di localizzare, sorvegliare, esfiltrare e rimpatriare un italiano (minorenne o adulto) trattenuto all’estero, faccio presente ai miei detective privati collaboratori che rischiano il carcere nel paese straniero ove andranno a operare, perché sarà inevitabile commettere qualche piccolo reato o finire nel mirino della polizia locale. Del resto, gli investigatori privati Octopus intervengono quando la Legge difetta o è troppo lenta o profondamente ingiusta o viene oscurata da politiche sovraniste. Altrimenti basterebbe l’intervento della Farnesina.

A fronte di questo rischio, da investigatore privato titolare dell’agenzia Investigazioni Octopus di Cassano d’Adda, studio sempre una strategia per esfiltrare anche i miei collaboratori in caso di arresto. È una strategia complessa, studiata nazione per nazione, che coinvolge valenti avvocati locali, richiesta di misure cautelari alternative e di libertà su cauzione, piani d’evasione dagli arresti domiciliari, ecc. Unica controindicazione: una volta sottratti al carcere e rimpatriati, gli investigatori privati della mia agenzia investigativa Octopus non possono più tornare nel Paese straniero dove hanno fatto le necessarie scorribande sino alla prescrizione delle loro malefatte a fin di bene.

Ora, tornando alla Salis: la sua candidatura è stata un capolavoro di esfiltrazione. Adesso mi aspetto che lei, una volta in Italia e al sicuro, dia le dimissioni da Europarlamentare, rinunci a stipendio e benefici, ringrazi gli italiani che l’hanno aiutata e si dimentichi dell’Ungheria per un po’. Ma forse m’illudo, perché ho sentito che suo padre, imbesuito dalla figlia, sta già decantando le doti politiche di Ilaria; mi sa che finirà come con Laura Boldrini.