Da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Octopus l’omicidio Thomas Luciani mi ha impressionato ma non sorpreso.

Da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Octopus, che dal 1980 si occupa di tutela della famiglia, penso che i genitori 
dovrebbero smettere di darsi sempre la colpa degli errori dei figli
Da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Octopus,
che dal 1980 si occupa di tutela della famiglia, penso che i genitori
dovrebbero smettere di darsi sempre la colpa degli errori dei figli

Da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Octopus che si occupa di comportamenti autodistruttivi dei minorenni, l’omicidio del sedicenne Thomas Luciani, ammazzato con 25 coltellate nel parco Beden Powel di Pescara da due suoi coetanei, mi ha impressionato ma non sorpreso.

          Purtroppo una quota di umanità nasce scarsamente empatica o addirittura sociopatica e penso che questo sia il caso. I coetanei e assassini di Thomas dicono di averlo fatto perché la vittima doveva loro 250 euro ed era più una questione di rispetto che di soldi. Questo è atteggiamento tipico da gangster sociopatico nella perenne ricerca di un riscatto e affermazione personale. Da investigatore privato criminalista che da più di quarant’anni ha a che fare con delinquenti di tutte le risme, penso che un atteggiamento così marcatamente criminale lo si abbia già dentro e non lo si scimmiotta dalle serie TV come Gommora o Romanzo Criminale. Non è neppure questione di mancata educazione parentale, come qualcuno teorizza. Il padre carabiniere di un ragazzino, che ha assistito all’aggressione, fa il mea culpa, perché suo figlio non ha denunciato subito il tragico accadimento, ma forse non considera che gli psicopatici fanno paura agli adulti, figuriamoci a un minorenne.

          Da investigatore privato, e titolare dell’agenzia investigativa Octopus, che dal 1980 sorveglio i figli dei miei clienti che si rovinano la vita con la droga, l’alcol, il gioco d’azzardo, le cattive compagnie e le condotte criminali più disparate, consiglio sempre di credere e dare la massima fiducia ai figli, ma sorvegliandoli; è molto più importante verificare la crescita sana della propria prole piuttosto che rispettare la sua privacy. Pedinare o tracciare con il localizzatore satellitare o anche intercettare i propri figli minorenni è un gesto d’amore nei loro confronti, non una mancanza di rispetto. Tanto più che è perfettamente legale e persino doveroso vegliare sul minorenne per chi esercita la potestà genitoriale.

          Purtroppo però, nella mia esperienza di detective privato dell’agenzia investigativa Octopus, alcuni giovani non sono recuperabili; lo capisco da come affrontano la vita con rabbia e disprezzo, mentre li sorveglio, oppure da come reagiscono a un rimprovero o una punizione dei genitori, quando questi ultimi ricevono il mio report investigativo sui figli. Li riconosco dalle condizioni in qui li rintraccio dopo che sono scappati da casa e da come tentano di nuovo la fuga.

          I genitori dovrebbero smettere di darsi sempre la colpa degli errori dei figli, perché nella maggior parte dei casi non lo fanno per loro oggettive responsabilità, ma piuttosto per giustificare la prole e proteggerla in modo diseducativo.